Nuove acquisizioni

…Un museo non può trasformare la sua identità, ma accogliendo nel tempo opere diverse e, come in questo caso, un’intera collezione di disegni, deve trovare il medium possibile fra questa e le sue finalità.
Forse può essere d’aiuto a quanti verranno a visitare questa nuova sezione del museo domandarsi perché Antonio Sozzani abbia voluto costituirla e tramandarla nel tempo. Se è vero, come si dice, che ogni collezione è una sorta di confessione, questa non confida soltanto l’amicizia con uno straordinario storico dell’arte  e conoisseur, quale fu Giovanni Testori, ma anche e forse soprattutto, l’aspirazione ad una bellezza discreta e silenziosa. Il disegno si mostra infatti lentamente, richiede un’osservazione molto attenta e analitica. Ha in sé l’idea di una perfezione che non è detto possa essere raggiunta o compresa. Silenziosamente racconta il lavoro dell’arte, l’intuizione di forme e movimenti futuri. Ha in sé la natura del progetto.
(dal testo in catalogo, Museo Diocesano Collezione Sozzani, 2014)

Paolo Biscottini