L’esposizione del capolavoro di Albrecht Dürer, L’Adorazione dei Magi vuole essere un’occasione speciale di riflessione su alcuni temi, che partendo dal dipinto e dai suoi contenuti storico artistici, parlano direttamente al cuore dell’uomo di oggi. Oro, incenso e mirra sono i doni che i Re Magi hanno recato all’umile capanna di Gesù Bambino, e proprio questi tre doni sono il titolo del ciclo di conferenze che ci accompagna nelle ultime settimane della mostra, che durerà fino al 5 febbraio. Ad approfondire questi temi e il loro significato simbolico, sono stati invitati tre illustri personaggi di ambiti completamente differenti ad illuminare sentieri di senso. Protagonista del primo appuntamento è stato lo scrittore Alessandro D’Avenia che ha parla dell’incenso, il profumo che si utilizza in oriente per purificare l’aria e, nella liturgia, viene disperso intorno all’altare. È simbolo, quindi, di purezza che, a prima vista, sembra un valore ormai perduto. Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo ha analizzato il simbolo dell’oro e il ciclo si è chiuso con lo psicanalista Massimo Recalcati, che si è dedicato invece sulla mirra, che simboleggia la cura e il medicamento: quale la cura per il malessere diffuso della nostra società?
Queste conferenze, e molte altre iniziative di approfondimento, vogliono essere il dono del Museo Diocesano alla città di Milano.