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CICLO DI INCONTRI: ORO INCENSO E MIRRA

Oro, incenso e mirra, sono i doni che i Re Magi hanno recato all’umile capanna di Gesù Bambino, ad un Dio che inspiegabilmente ha deciso di farsi uomo nella sua forma più indifesa. Chi fossero questi tre personaggi descritti nei brevi versetti del Vangelo di Matteo e perché portassero in dono proprio quei tre regali è stato indagato e spiegato per secoli dall’esegetica, dalla letteratura e dalla poesia. A partire dai simboli, possiamo chiederci quale novità porti oggi questa nascita che rimane nella storia ancora enigmatica e rivelatrice. Abbiamo invitato tre illustri personaggi di tre ambiti completamente differenti perché illuminino sentieri di senso a partire dalla loro esperienza.
MERCOLEDI 11 GENNAIO, ore 18.00
INCENSO / ALESSANDRO D’AVENIA Scrittore
L’incenso è il profumo che ancora adesso si utilizza in oriente per purificare l’aria e, nella liturgia, intorno all’altare. E’ simbolo, quindi, di purezza che, a prima vista, sembra un valore ormai perduto. Quale attrattiva esercita ancora la purezza sull’uomo e la donna contemporanei? E ha ancora ha ancora senso utilizzare questa parola in relazione ai giovani e ai ragazzi?
Abbiamo invitato a parlarne lo scrittore Alessandro D’Avenia, che racconta nei suoi romanzi il mondo degli adolescenti e dei giovani con raro acume e riconosciuta capacità espressiva.
GIOVEDI 19 GENNAIO, ore 18.00
ORO / GIUSEPPE GUZZETTI Presidente Fondazione Cariplo
Oro, la regalità, il potere, che si riveste sempre di caratteristiche divine.
Oggi la finanza ambisce certamente a giocare un ruolo dominante nell’economia mondiale fino a determinare la quotidianità dei singoli e delle famiglie. Ma qual è il suo scopo? Ha un nesso con il bene collettivo o, come sembra ora, è totalmente in balia degli appetiti insaziabili di una piccola élite?
Ne parliamo con chi conosce la materia: Giuseppe Guzzetti, Presidente della più importante Fondazione italiana che con la sua forza finanziaria sostiene la cultura e lo sviluppo sociale.
MARTEDI 24 GENNAIO, ore 21.00
MIRRA / MASSIMO RECALCATI Psicoanalista
La mirra è una resina che veniva utilizzata per imbalsamare le salme o per curare le ferite. Ha in sè il significato simbolico della cura, del medicamento, della carità. Oggi i mali della nostra società sono numerosi; ma fra tutti il più diffuso è il malessere legato ad una profonda insicurezza. Da dove viene? di cosa abbiamo bisogno per curarci? Risponde alle nostre domande Massimo Recalcati.

Per informazioni e prenotazioni

Si accede agli incontri con il biglietto d’ingresso al complesso dei Chiostri di Sant’Eustorgio (€ 8,00).
Il biglietto è valido un mese dalla data di emissione.