Assunzione della Vergine tra i santi Giovanni Battista e Stefano
Databile intorno al 1510 e proveniente dalla chiesa di Santo Stefano di Mezzana di Somma Lombardo (VA), il polittico costituisce l’unico complesso a più pannelli integralmente conservato e ancora inserito nell’originaria carpenteria lignea dorata riferito a Marco d’Oggiono, allievo diretto di Leonardo da Vinci. Le tre figure principali, caratterizzate da una resa monumentale tipicamente cinquecentesca dominano lo spazio retrostante, un paesaggio lacustre reso con la prospettiva aerea di chiara derivazione leonardesca. I riquadri della predella, che raffigurano la Decollazione del Battista, la Visitazione, la Natività e il Martirio di Santo Stefano, con al centro l’Imago pietatis, sono separati fra loro da formelle con figure di santi. Le scene presentano uno spiccato accento narrativo e un gusto quasi miniaturistico che appare di frequente nella produzione dell’artista.
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Scheda tecnica
- Autore:
- Marco d’Oggiono (Oggiono (LC) 1470/1475 – Milano 1524)
- Titolo:
- Assunzione della Vergine tra i santi Giovanni Battista e Stefano
- Data:
- 1510 ca
- Materia tecnica:
- Olio e tempera su tavola
- Dimensioni:
- 350 × 420 cm
- Inventario:
- MD 2001.089.001
- Ubicazione
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Ubicazione: Opere della Diocesi, primo piano
L’asse portante della collezione del Museo è costituito dalle opere provenienti da numerose chiese del vasto territorio della Diocesi ambrosiana, un’area culturalmente e artisticamente molto ricca. L’apertura del Museo nel 2001 è stata preceduta da indagini e sopralluoghi nel territorio che hanno portato ad individuare in alcuni casi veri e propri tesori fino a quel momento non noti e ad avviare un’azione di recupero, restauro e valorizzazione del patrimonio artistico. Sono stati selezionati dipinti su tavola e su tela, sculture lignee e marmoree e oggetti di arredo liturgico, che non erano oggetto di devozione locale e che perlopiù presentavano problemi conservativi, e sono stati pertanto restaurati, o erano a rischio di furto. Le opere sono ordinate cronologicamente a partire dal piano terra e nel corridoio centrale al primo piano; alcune si trovano invece nell’Ipogeo. A questo nucleo, si affiancano altre opere che nel corso degli anni hanno incrementato la collezione permanente del Museo Diocesano tramite depositi, donazioni o lasciti testamentari.





