Crocifissione
La tavola, proveniente dalla chiesa milanese di San Giorgio al Palazzo e databile agli ultimi due decenni del XIV secolo, è opera di Anovelo da Imbonate, pittore e miniatore protagonista della pittura post-giottesca a Milano, attivo tra la fine del Trecento e l’inizio del secolo successivo. Il dipinto costituisce una rara e preziosa testimonianza della pittura tardogotica di area lombarda: si tratta con ogni probabilità della cuspide di un polittico di vaste dimensioni oggi perduto, come indicano la fattura e la forma della cornice. Alla presenza scultorea del Cristo, fa da contrappunto il ritmo vivace ed espressivo delle figure ai suoi piedi, la Vergine, la Maddalena inginocchiata e san Giovanni Evangelista.
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Scheda tecnica
- Autore:
- Anovelo da Imbonate (Milano, fine del XIV - inizio del XV secolo)
- Titolo:
- Crocifissione
- Data:
- 1380-1400 ca
- Materia tecnica:
- Tempera su tavola
- Dimensioni:
- 101 × 38 × 5 cm (con cornice) 65,5 × 28,5 × 2,3 cm (superficie dipinta)
- Inventario:
- MD 2001.069.001
- Ubicazione
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Ubicazione: Opere della Diocesi, primo piano
L’asse portante della collezione del Museo è costituito dalle opere provenienti da numerose chiese del vasto territorio della Diocesi ambrosiana, un’area culturalmente e artisticamente molto ricca. L’apertura del Museo nel 2001 è stata preceduta da indagini e sopralluoghi nel territorio che hanno portato ad individuare in alcuni casi veri e propri tesori fino a quel momento non noti e ad avviare un’azione di recupero, restauro e valorizzazione del patrimonio artistico. Sono stati selezionati dipinti su tavola e su tela, sculture lignee e marmoree e oggetti di arredo liturgico, che non erano oggetto di devozione locale e che perlopiù presentavano problemi conservativi, e sono stati pertanto restaurati, o erano a rischio di furto. Le opere sono ordinate cronologicamente a partire dal piano terra e nel corridoio centrale al primo piano; alcune si trovano invece nell’Ipogeo. A questo nucleo, si affiancano altre opere che nel corso degli anni hanno incrementato la collezione permanente del Museo Diocesano tramite depositi, donazioni o lasciti testamentari.





