San Giuseppe con il Bambino
Il dipinto, nonostante le grandi dimensioni, va considerato un “quadro da stanza”, destinato alla devozione privata. La nobile serenità della figura di Giuseppe, l’ampiezza raffaellesca dei volumi, la scelta di un cromatismo chiaro e luminoso suggeriscono una datazione agli anni maturi dell’attività di Reni, intorno al 1625-30. L’iconografia, cara al clima della Controriforma che promuove il culto di san Giuseppe, è interpretata dal pittore con sublime distacco, senza rinunciare al gioco di sguardi e di affetti fra due personaggi. Sulla destra, in occasione del restauro del 1988, è apparsa la minuscola scena della Fuga in Egitto, prima occultata dal ripiegamento laterale della tela. L’opera proviene dalla Quadreria Arcivescovile e fa parte della collezione del cardinale Cesare Monti (1593-1650).
Audio
Scheda tecnica
- Autore:
- Guido Reni (Bologna 1575 - 1642)
- Titolo:
- San Giuseppe con il Bambino
- Data:
- 1625-1630
- Materia tecnica:
- olio su tela
- Dimensioni:
- 124,8 × 91 cm
- Inventario:
- MD 2002.109.002
- Ubicazione
-
Ubicazione: Collezione Monti, primo piano
La Collezione Monti è costituita da un nucleo di dipinti e disegni, provenienti dalla Quadreria Arcivescovile, che riflettono le scelte collezionistiche del cardinale Cesare Monti (1593-1650), perfettamente in linea con la cultura di San Carlo Borromeo e con lo spirito della Controriforma: l’arte, e in particolare la pittura, aveva lo scopo di stimolare la virtù e sollecitare la morigeratezza dei devoti. Le scelte del cardinale si orientano in particolare verso la scuola del Cinquecento veneto, i pittori del primo Seicento lombardo e la scuola dei leonardeschi e degli emiliani.





