San Pietro martire smaschera una falsa madonna

Filippo Abbiati San Pietro martire smaschera una falsa madonna

La tela è parte del ciclo di dipinti dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento, in deposito dal Duomo di Milano, una serie di “quadroni” devozionali, raffiguranti miracoli operati dall’Eucaristia o episodi ed esso correlati, commissionati a vari artisti e destinati ad essere esposti nella navata centrale del Duomo di Milano in occasione del Corpus Domini (inv. MD 2001.046.001-014; 2001.085.001; 2001.087.001).

Eseguita fra le prime dell’intero ciclo, all’inizio del Settecento, l’opera è caratterizzata da un’animata gestualità, che si risolve in una composizione impostata lungo una diagonale luminosa. Caratteristico dell’Abbiati è lo schema a “Z”, in controluce, adottato nella figura in primo piano a destra, una quinta che introduce lo spettatore alla scena. L’episodio vede come protagonista San Pietro Martire, predicatore domenicano e inquisitore. Un eretico fa comparire un’immagine della Vergine con il Bambino, che i fedeli accorrono a venerare. Il santo, mostrando davanti ad essa l’Ostia consacrata svela l’inganno: non solo la falsa Madonna scappa spaventata, accecata dalla luce divina emanata dall’Eucarestia, ma si mostra per quello che era: una presenza demoniaca, alla quale spuntano infatti le corna.

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Scheda tecnica

Autore:
Filippo Abbiati (Milano 1643-1715)
Titolo:
San Pietro martire smaschera una falsa madonna
Data:
1700 ca
Materia tecnica:
olio su tela
Dimensioni:
223,8 × 165 cm
Inventario:
MD 2001.046.002
Ubicazione
Ubicazione: Sala dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento, piano terra

Il ciclo dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento, in deposito al Museo Diocesano dal Duomo di Milano e attualmente composto da sedici dipinti oltre ad un grande ovale, era in origine costituito da cinquanta “quadroni” devozionali, tutti raffiguranti miracoli operati dall’Eucaristia o episodi ed esso correlati. Fu infatti commissionato dall’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento, istituita nel 1564 con sede nel Duomo di Milano per dedicarsi alla promozione del culto eucaristico: negli ultimi anni del Seicento i confratelli fanno dipingere dai più importanti pittori attivi sulla piazza milanese le grandi tele che dovevano essere esposte nella navata centrale del Duomo in occasione della festività del Corpus Domini. Alle raffigurazioni dei miracoli del Santissimo Sacramento, si unirono quelle relative agli episodi salienti della vita di Santa Caterina, antica patrona della Confraternita. Alcuni dipinti sono andati distrutti durante i bombardamenti dell’ultima guerra.

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