Mostra terminata

Dal 27 Gennaio al 16 Aprile 2023

Lee Jeffries. Portraits

A cura di Barbara Silbe, Nadia Righi

Ritratto in bianco e nero di una persona con le mani davanti al viso, fotografia di Lee Jeffries

Mostra

La mostra presenta circa cinquanta immagini del fotografo inglese diventato la voce degli emarginati attraverso le sue fotografie in bianco e nero e a colori che catturano i volti di quell’umanità nascosta e invisibile che popola le strade delle grandi metropoli dell’Europa e degli Stati Uniti.


Fotografo autodidatta, Lee Jeffries inizia la sua carriera quasi per caso, nel giorno che precedeva la maratona di Londra del 2008 quando scatta una fotografia a una giovane ragazza senzatetto che sedeva all’ingresso di un negozio; rimproverato per averlo fatto senza autorizzazione, Jeffries si ferma a parlare con lei, a interrogarla sul suo passato, a stabilire un contatto che andasse al di là della semplice curiosità per scavare nel profondo dell’animo della persona che aveva di fronte.
Da allora inizia a interessarsi e a documentare le vite degli homeless, passando dai vicoli di Los Angeles fino alle zone più nascoste e pericolose delle città della Francia e dell’Italia.
Grazie al suo sguardo e alla sua arte spirituale, come lui stesso è solito definirla, Lee Jeffries fa emergere le persone senza fissa dimora dal buio in cui sono reclusi e cerca di ridare luce e dignità a ogni essere umano.
La sua cifra stilistica più caratteristica è quella del ritratto, il suo stile è caratterizzato da inquadrature in primo piano fortemente contrastate, e da interazioni molto ravvicinate con i soggetti, dei quali riesce a far emergere i volti nella loro straordinaria potenza espressiva.

Ritratto in bianco e nero di una persona con le mani davanti al viso, fotografia di Lee Jeffries

Collezione

La Collezione del Museo Diocesano
Carlo Maria Martini

Dal Paleocristiano a Lucio Fontana, passando per Tintoretto, i Fondi Oro del Trecento toscano, Guido Reni e Hayez: la collezione permanente del Museo Diocesano Carlo Maria Martini è un viaggio inatteso da scoprire, sala dopo sala.