Mostra terminata

Dal 20 Febbraio al 20 Maggio 2018

Gaetano Previati 1852-1920. La Passione

A cura di Nadia Righi e Micol Forti

Scena della Passione in un paesaggio al tramonto, dipinto di Gaetano Previati

Mostra

La mostra, organizzata in collaborazione con i Musei Vaticani, col patrocinio dell’Arcidiocesi di Milano e il contributo del Credito Valtellinese, presenta un nucleo di opere sacre di Gaetano Previati (1852-1920), maestro del divisionismo italiano.

Il percorso espositivo si apre con La Via al Calvario, opera da poco entrata a far parte delle collezioni del Museo Diocesano per lascito testamentario, a cui si affianca una seconda versione autografa dello stesso soggetto, proveniente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona.
Accanto a questo primo nucleo, sarà proposta l’intera Via Crucis realizzata tra il 1901 e il 1902, dalla Collezione di Arte Contemporanea dei Musei Vaticani, recentemente restaurata, oltre alle 14 riproduzioni fotografiche, ritoccate a punta d’argento dallo stesso Previati, conservate nella chiesa dei SS. Quirico e Paolo a Dogliani (CN).

L’occasione della presentazione della Via al Calvario del Diocesano – che da oltre cento anni non compariva in una esposizione pubblica -, accanto all’intera Via Crucis dei Musei Vaticani – anch’essa visibile al pubblico dopo cinquant’anni – suggerisce una riflessione sulla Passione di Cristo, uno dei temi più affascinanti della pittura sacra di Previati.

L’artista attinge al patrimonio iconografico della tradizione, rivisitandolo incessantemente e mostrando una conoscenza delle idee simboliste e delle sperimentazioni che preparano il clima espressionista.
Maternità e Passione sono per lui segno del mistero della vita e della morte: attraverso la luminosità, il contrasto luce ombra e la pennellata fluente e drammatica, l’artista si misura con le domande più profonde dell’uomo, proponendo immagini di intensa spiritualità.

Catalogo Silvana Editoriale.

Scena della Passione in un paesaggio al tramonto, dipinto di Gaetano Previati

Collezione

La Collezione del Museo Diocesano
Carlo Maria Martini

Dal Paleocristiano a Lucio Fontana, passando per Tintoretto, i Fondi Oro del Trecento toscano, Guido Reni e Hayez: la collezione permanente del Museo Diocesano Carlo Maria Martini è un viaggio inatteso da scoprire, sala dopo sala.